martedì 5 luglio 2016

I martedì delle ragazze: citazioni e tazze di tè

Buonasera, eccoci come ogni martedì all'appuntamento con la rubrica I martedì delle ragazze: citazioni e tazze di tè che condivido con Deb di Leggendo Romance e Isa de Il Bosco dei Sogni Fantastici.
Pronti a scoprire le citazioni della settimana?







Isa:  "E a Matilde non ci pensi?" "Ogni istante" sospirai pensando alla mia piccola. "Sono stato un pessimo marito e forse sono un padre ancora peggiore, ma lei è l'unico motivo per cui combatto. Ho un grande difetto: vivo nel sogno di poterla vedere crescere giorno dopo giorno, baciata dal sole e non in questi maledetti sotterranei. Quindi sento l'impellente bisogno di pulire personalmente lo schifo che ci ha cacciato qui dentro."
"Entombed", di Riccardo Giacchi - Genesis Publishing
Ho scelto questo estratto poiché esprime l'amore paterno in un momento molto forte come potrebbe essere quello che precede la partenza di una missione militare: non amo ciò che ruota intorno alle armi e simili, ma questo non toglie che chi si impegna in quel che crede lo fa con un fine più nobile in assoluto: la famiglia e i figli.

Deb:   “Io e i miei famigliari eravamo come isole separate da un mare in burrasca, anche a volerlo non c’era modo di raggiungere alcuna sponda.”
Solo amore - Ludina Barzini
Ho scelto questa frase perché mi ha colpito il modo in cui descrive le lontananze e la sensazione di estraneità che a volte colpiscono anche all’interno della stessa famiglia.

Virgy: "La prima cosa su cui posó gli occhi fu un tripudio di colori: fiori oro, arancioni con un bottone nero al centro, petali bianchi e delicati, gigli in piena fioritura e, ovunque, rise selvatiche. (...) respiró l'aria fresca e pulita, che odorava di oceano. Mentre il sole le accarezzava la pelle, ebbe la sensazione di non poter più restare entro i limiti del proprio corpo. Era come se fosse troppo piccola per contenere tutta quella bellezza, come se fosse colma di luce"
L'estate dei nuovi inizi di Brenda Bowen BookMe
Ho scelto questa frase perché descrive bene la sensazione di meraviglia che si prova quando si è al cospetto di meraviglie della natura e ci si rende conto del privilegio che è esistere


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