giovedì 7 aprile 2016

Segnalazioni made in Italy

Buongiorno, ecco una carellata di segnalazioni interessanti, self e made in Italy.
Date un'occhiata se trovate qualche cosa che stuzzica la vostra curiosità

Non posso essere tua
di Veronica Variati

Trama
«Mi ha sciolto i capelli ed io mi sento come se m'avesse sfilato il vestito…»
Questo è il pensiero di Bunny mentre Marzio la corteggia – lei – alla quale gli uomini non possono nemmeno aggiustare il cappotto sulle spalle. Grazie ad una catena di pure coincidenze, i due nobili si ritrovano a trascorrere insieme una romantica vacanza alle Phi Phi Island, in Thailandia. Lui si innamora presto di questa bellissima donna, tanto Venere quanto intrattabile. Lei ricambia poco a poco gli stessi sentimenti, tenendo però nascosto un passato oscuro che non le permette di lasciarsi andare. Non può essere sua. Bunny interrompe la favola nel peggiore dei modi tornandosene da sola a New York, sua città di adozione. Marzio rientra a Milano cercando di dimenticarla, ma ormai è troppo tardi… Una storia appassionante e tormentata, narrata dai punti di vista maschile e femminile dei due eleganti protagonisti, caratterizzata da scelte drastiche e incomprensibili capaci di far provare sulla propria pelle rare emozioni d’amore.

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 L'Ombra di Lyamnay
di Annarita Faggioni
Genere: Fantascienza
ISBN: 9788891199317
Link Amazon
Disponibile su: Store online e librerie su ordinazione

Trama
John Reckon, climatologo in carriera alle Forze Internazionali, perde conoscenza mentre sta lavorando al “Progetto Skylhope”, la città-prototipo che dovrebbe salvare milioni di vite dagli sbalzi climatici sempre più incontrollabili. Si risveglia vent’anni dopo, in quella che sembra essere la rappresentazione reale del suo modellino. La nuova Skylhope, però, ha un lato oscuro da nascondere: Reckon dovrà difendersi da mille minacce, mentre su Skylhope incombe la maledizione della dottoressa Nayl (scomparsa in un incidente di laboratorio anni prima) e l’ombra di Lyamnay, “Il mostro di Skylhope”, pronta a mietere nuove vittime.

Annarita Faggioni (Taranto, 19 Ottobre 1990) è autrice, lit-blogger e copywriter. Laureata con 110 e lode in Lettere e Cultura del Territorio a Taranto (sede distaccata di Bari), è stata giudice letterario in diversi concorsi. "L'Ombra di Lyamnay" è il primo romanzo, dopo la raccolta di poesie "Canto D'Inverno" (2011) e l'antologia "I racconti depennati" (2013).

Un romanzo che genera inquietudine e punta alla riflessione su un mondo distopico, dove l'assenza di fantasia è legge. Attraverso le figure ambivalenti dei diversi personaggi, L'Ombra di Lyamnay traccia una piccola città-stato, che ha su di sé il peso della sopravvivenza dell'unica umanità rimasta. Incontrando i vari personaggi, il nostro protagonista si trova in situazioni paradossali, dove non tutto è semplice da spiegare, ma tutto ritorna, come il ruotare del Macchinario che mette in moto la coltre che difende e al tempo stesso rinchiude la città di Skylhope. La storia avvincente fa sì che il lettore non riesca mai a staccarsi, per capire come va a finire. Il libro ha delle scene cult molto difficili da dimenticare: la morte di Lorenza A, la prima delle vittime della società skyldoniana, sarà la base per John Reckon, che scoprirà non solo come funzionano davvero le cose nel mondo paradossale di Skylhope, ma anche qualcosa di più su se stesso e su come salvare il mondo dal quale proviene. La lingua di Skylhope, ispirata alla lingua di 1984 di Orwell, lo skyldoniano, aumenta il senso di angoscia del lettore, che si trova a vivere le stesse condizioni del protagonista, intrecciando con John una storia difficile da dimenticare.

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“Per sempre giovani” 
di Simona Diodovich

Genere: Romance rosa contemporaneo

Pagine: 207 pagine
Prezzo Ebook: 3,57 € 

Trama
Hanna Clarke sta per ripresentarsi a casa. Sono passati quattro anni da quando è fuggita da Heartfall, ora è costretta a tornarvi. Ha lasciato molte cose in quel posto: due tombe, un amore intenso e bellissimo e una nonna in fin di vita. Ripresentarsi lì significa rivedere Devon, guardarlo negli occhi e morire lentamente per non averlo più vicino a sé.
Devon Masters si è rifatto una vita. È fidanzato con Deva, è vicepresidente del club degli Angels e sta bene, o almeno così credeva finché lei non è tornata.
Possono due persone amarsi dopo anni senza essersi più visti? O modificare il loro destino pur di stare insieme? Heartfall è una piccola cittadina nemmeno nominata sulla cartina geografica eppure, in quel piccolo spazio di mondo, succedono molte cose: anche vedere dei cuori che cadono sanguinanti.

Estratto
Lui era immobile. Respirava lento ma a singhiozzi «Devon?» Hannah si allarmò nel sentire quel respiro strano.
Quando lui non rispose, cercò di spostarlo per vedere il suo volto. I capelli erano caduti sulla sua fronte spettinati. E le ciocche erano bionde come sempre, tranne alcuni punti dove del rosso fuoco colava sulla sua fronte «Devon!» Chiamò con voce più forte.
«Argh! Non urlare. Il mio orecchio è a pochi centimetri dalla tua bocca, ti sento» sussurrò lui con voce sofferente.
«Tu! Se non mi rispondi subito mi spavento» gli diede una pacca sulla spalla, per poi rendersi conto che, ancora una volta, lui mugugnò di dolore. «Che diavolo ti succede?»
Devon respirò lento a fondo «Avrò come minimo un migliaio di schegge di vetro sulla schiena. Non ho una gran voglia di ricevere pacche sulla spalla» sussurrò al suo orecchio lui.
Hannah inorridì «Fammi vedere.»
«Smettila di toccarmi, vuoi farle entrare maggiormente nel mio corpo?» Devon sembrava stanco.
«No, certo che no» così dicendo rimase sotto di lui, schiacciata dal suo peso, sentendolo respirare lento. «Però è imbarazzante stare qui sul pavimento con te sopra» sussurrò con voce bassissima al suo orecchio, in modo che gli altri non la sentissero.
Devon ebbe il coraggio di sogghignare «Una volta ti piaceva.»
Deglutì a fatica. Il corpo di lui sembrò molto più caldo del previsto. Era cosciente d’ogni punto che combaciava ora con il suo. Si mosse di un poco e, senza volere, sentì una protuberanza prendere vita.
«Non muoverti, principessa. Non sono dell’umore adatto.»
«Fammi controllare la schiena» Hannah non diede peso alle sue parole, anche perché il suo corpo stava dicendo tutt’altro. Masou era arrivato vicino a loro. Si era voltato verso Melany, stava chiedendo del dottore.
«Sì, grazie Masou, renditi utile almeno in questo» bofonchiò Devon.











4 commenti:

  1. Grazie. Davvero gentilissima come al solito

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  2. Grazie. Davvero gentilissima come al solito

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  3. Grazie per la segnalazione :) ti ho segnalata sui miei canali

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