mercoledì 10 febbraio 2016

Segnalazione: La moglie di Van Eyck

Esce oggi un nuovo ebook targato Panesi edizioni “La moglie di Van Eyck”, un giallo sospeso tra passato e presente della nota autrice laziale Giacinta Caruso. A me ha incuriosita molto, curiosi di scoprire di più?

La moglie di Van Eyck
di  Giacinta Caruso
Panesi Edizioni www.panesiedizioni.it
Formati: epub e mobi
Lunghezza: stimata 150 pagine
Prezzo: € 2,99 (in offerta € 0,99 fino al 14/02)
Isbn: 9788899289362
Genere: investigativo
Collana: Syn
Data di uscita: 10/02/2016

Trama
Il professore inglese George Conway, scomparso a Bruges durante una campagna di scavo, viene ritrovato due anni dopo, con il cranio sfondato, a pochi passi dal sito archeologico di cui era responsabile. Il caso è affidato all’ispettrice belga Ingrid Blondeel e al collega Damian Travis di Scotland Yards, che si erano già occupati della sparizione dell’archeologo. Ma i due investigatori hanno idee contrapposte e le indagini si ingarbugliano. Ingrid è convinta che nel delitto sia coinvolta Blanche Solly, la professoressa che ha preso il posto di Conway alla direzione dello scavo. Trevis invece ritiene che l’omicidio sia legato all’ossessione di Conway di ritrovare lo sportello del polittico di Jan van Eyck, rubato dalla cattedrale di Gand nel 1934. E proprio le vicende del maestro fiammingo si intrecciano con l’inchiesta.
Fra false piste e indizi inquietanti, il mistero s’infittisce, ma qualcosa di terribile deve ancora accadere, rimettendo tutto in discussione.

Giacinta Caruso con Panesi Edizioni ha pubblicato anche Il triangolo di Rembrandt (2014) e La Camera Ardente (2015).

Breve estratto:
«L'hanno trovato.»
«Chi?», chiese guardingo. Ormai in più di vent'anni di carriera aveva sviluppato un sesto senso per i guai. E in quel momento sentiva che ne era in arrivo uno gigantesco.
«Il tuo professore», annunciò compiaciuto il comandante.
Damian ammutolì dalla sorpresa.
«Non dici nulla? Non pensavo che avresti fatto i salti gioia. Ma un minimo di entusiasmo, che diamine, quello sì che me l'aspettavo. Non sei contento che quel dannato professore sia finalmente saltato fuori?»
Trevis continuò a restare in silenzio. Nella sua mente si materializzò l'immagine di un uomo dal viso massiccio, incorniciato da stopposi capelli biondi, che due anni prima era stata per settimane sui giornali di mezz'Europa. Lo avevano cercato dappertutto, senza risultato.
«Mi aspetto che tu dia il meglio, Trevis. Vai a fare la valigia. Partirai per Bruges nel pomeriggio, ma prima di andare all'aeroporto passa in ufficio da me». Fece una pausa. «Comunque», aggiunse poi in tono tagliente prima di chiudere la telefonata, «è un cadavere quello che dovrai identificare.»

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