martedì 2 febbraio 2016

I martedì delle ragazze: citazioni e tazze di tè #3

Buon pomeriggio, anche questa settimana Deb di Leggendo Romance, Isa di Il bosco dei sogni fantastici ed io, vi invitiamo a gustarvi un tè con biscotti per fare una chiacchierata sui libri. Anzi più che una semplice chiacchierata vi segnaliamo le citazioni che abbiamo preferito spiegandovi anche il perché grazie alla rubrica: "I martedì delle ragazze: citazioni e tazze di tè"


Virgi:  La citazione di oggi È tratto da "Donne e autrici: la missione possibile del sesso memore" di Sara Zelda Mazzini.
«Per secoli abbiamo atteso vicino a una finestra mentre gli uomini compivano avventure, esploravano il pianeta, scrivevano poemi su di noi; mentre, insomma, il mondo intorno a noi veniva costruito e noi non eravamo destinate a farne parte. E oggi, mentre usciamo dalle nostre case, guardiamo al mondo che quegli uomini hanno apparecchiato tanto esclusivamente e forse pensiamo che si poteva farlo meglio».
L'ho scelta perché penso che, forse, se una mano femminile fosse intervenuta nella "costruzione" di questo mondo oggi le cose potrebbero essere migliori

Deb: Io questa settimana vado di favole, e più precisamente l'estratto viene da "Rosa Meccanica" di Giulia Anna Gallo e fa parte di una serie che rivisita le fiabe classiche in chiave steampunk (è una serie di racconti bellissima!!)
«La madre glielo ripeteva spesso nelle ultime pagine del suo diario, quando già si rivolgeva a lei, una promessa di vita nel suo ventre. Nessuno ti amerà mai completamente, nessuno accetterà di voler bene al mostro del quale non ti puoi liberare. Sei incatenata alla bestia, sua fino alla fine del tempo. E finché qualcuno non imparerà a vedere oltre la sua corazza, a scorgere il bene celato dietro di essa, la solitudine sarà il tuo fato». 
Perché l'ho scelta? Innanzitutto perché "La bella e la Bestia" è la mia fiaba preferita, poi perché penso che questa frase rispecchi purtroppo un atteggiamento frequente in tutti noi, abituati a vedere l'apparenza, e chi si trova dall'altra parte rischia di rimanere solo a meno di non incontrare qualcuno che sappia superare oltre.

Isa: «Abbiamo deciso che potrai proseguire il percorso. Sbagliare è concesso, ancorché non sia privo di conseguenze. Crediamo che l'aver provato cosa significhi avvicinarsi alle ombre senza essere pronti sia stata una sufficiente punizione per te». 
Questa è solo una delle tante frasi importanti che troviamo nel libro "Dodici Porte" scritto da Daisy Franchetto, una lunga fiaba, un percorso attraverso cui la protagonista, Lunar, non solo ritrova e guarisce se stessa, ma impara cose nuove grazie alle esperienze che affronta durante la sua avventura in un mondo diverso dal solito. Un libro che mi sta piacendo moltissimo, e che mi permette di rivedere in chiave differente alcuni passaggi che, altrimenti, sarebbero molto più difficili e forse meno comprensibili

6 commenti:

  1. proprio oggi parlavo con Sara ZM della "condizione della donna" nel passato (sembra una cosa serissima, ma l'ho messa giù così solo per dare a entrambe un tono u.u )si rifletteva sul fatto che alcune famose coppie della letteratura ottocentesca sembrano, a un esame più attento, composte da grandi donne che si accompagnano a piccoli uomini. Il pensiero "si poteva fare meglio" a volte ce l'ho anche io, ma non può essere, ovviamente, messo alla prova. Bello l'estratto da Rosa Meccanica. Mi intrigano tutte le opere di quella collana ( di cui per il momento ho letto solo il bellissimo Petali di Luna) :3

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    1. Peccato non possa essere messo alla prova, sicuramente ci sarebbe qualche cosa di diverso... Magari non migliore, sicuramente diverso e sarebbe interessante vedere In che modo. Anche a me intrigano queste fiabe in versione steampunk :)

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  2. Eccomi.. finalmente sono riuscita a passare anche io :)
    Devo dire che si legge sempre qualcosa di interessante non solo per il piacere di leggere, ma anche per poter riflettere..

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