mercoledì 24 febbraio 2016

Domino letterario: Anime alla deriva

Anche questo mese torna il Domino Letterario, la rubrica che condivido con un gruppo di amici blogger che precede la scelta del libro da leggere in base a quello scelto dal "collega" precedente.
Io mi sono collegata a Deb di Leggendo Romance, lei ha scelto "Il peso specifico dell'amore" di Federica Bosco, un romanzo che racconta la fine di una storia d'amore e anche la mia scelta è ricaduta sull'amore e su come questo sentimento spinga agli atti più disparati. La tappa successiva sarà quella di Clari su Questione di Libri


"Attraversando la vita succede che il futuro si restringe e il passato si espande. Allora non potevo sapere che di rado il futuro è come sembra, che il presente si esaurisce in un batter d'occhio, che il passato è un'Atlantide, un'isola sprofondata nel mare che non potremo mai più sperare di raggiungere. Adesso io so".

Anime alla deriva
di Richard Manson
Einaudi

Trama
Il sole sta tramontando su un mare in tempesta, e James Farrell lo osserva da una finestra di Seton Castle, la residenza in Cornovaglia che, per più di quarant'anni, ha condiviso con sua moglie Sarah. Ma Sarah è morta, ed è stato James ad ucciderla, appena ventiquattr'ore prima. Perché? Perché un uomo pacifico ha ucciso la sua compagna, dopo mezzo secolo di felice convivenza? Le risposte non sono facili da affrontare, ma James sa di doverlo fare, e sa che, per farlo, deve ricostruire il proprio passato: deve tornare all'epoca in cui, rampollo dell'alta società londinese, aveva conosciuto Ella, la cugina di Sarah, e l'aveva amata appassionatamente, contro tutti e contro tutto…

***
La domanda finale che mi ha scosso dal termine della lettura di "Anime alla deriva" di Richard Manson è stata: come mi sentirei se alla fine della mia vita scoprissi che quasi tutto è stata una menzogna?
Il libro che ho scelto per il domino letterario di febbraio è senza ombra di dubbio uno di quelli che lascia una sensazione di profonda amarezza e che sconvolge nell'animo. Lo inserirei tra la narrativa contemporanea e il giallo, anche se i colpi di scena sono veramente pochi, il lettore intuisce già quasi tutto, ma a spingere avanti nella lettura c'è sempre una domanda: perché? Ed è proprio sul bisogno di cercare e trovare risposte che l'autore ha fatto la fortuna del libro.
Sono tantissimi i dettagli che mi hanno colpita. Primo fra tutti la capacità di essere un romanzo fuori dal tempo: c'è una struttura temporale ben chiara, si sa che la storia è ambientata negli anni Novanta e poi circa 40 anni dopo, ma i segni del tempo non ci sono, a parte riconoscere i cambiamenti in una Praga ormai non più soggetta al regime comunista. Sembra tutto polveroso, antiquato: ci sono le lettere, le feste che contano in società, i fidanzamenti sperati dalle famiglie, c'è la nobiltà e la borghesia.
Mi ha colpita anche lo stile di scrittura: il protagonista racconta la storia con lentezza, ripercorre la vita mentre attende il nulla osta per celebrare il funerale della moglie che ha ucciso. Una deliberata lentezza che se da una parte esaspera il lettore smanioso di sapere di più dall'altra non fa che acuire il desiderio di andare avanti. Pochi i dialoghi, molto frequenti le descrizioni, i luoghi sono vividi, spesso decadenti. Ho amato le descrizioni delle dimore, ma anche delle città e dei luoghi. Praga ne esce come la culla della cultura, la Francia e l'Inghilterra più stanche e affaticate, come due grandi vecchie.
Il protagonista James è forse uno dei personaggi più sinceri che ho mai incontrato, non si risparmia né a se stesso né agli occhi del lettore, emergendo dal mondo di carta e inchiostro e diventando tangibile e reale.
Alcuni passaggi sono memorabili e ammetto di averlo sottolineato molto spesso.

Buona lettura

12 commenti:

  1. Una lettura davvero intensa! E come sempre la WL si allunga :D

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  2. Non avevo ancora letto nulla su questo libro, grazie ora lo aggiungo in WL.

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  3. MI piacciono moltissimo le descrizioni dei luoghi nei romanzi e se in questo romanzo i luoghi sembrano vividi sono un bel po' incuriosita!!!

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  4. Virgi, sembra davvero un libro che potrebbe piacermi! :)

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  5. Non so se possa piacermi, ma sembra un libro molto profondo.
    Un bacio, Virgy.

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  6. Sembra interessante, ma non so se aggiungerlo alla WL perché amo le descrizioni di luoghi o personaggi, ma se occupano la gran parte del romanzo rischiano di annoiarmi. Bacii <3

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  7. Generalmente mi piacciono i libri profondi! Penso che proverò a leggerlo!
    Bella recensione, bacii

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  8. Sembra un romanzo forte, uno di quelli forse troppo intensi, da leggere quando si ha la mente libera dai pensieri. Non so se fa al caso mio, ci penserò. :)

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  9. Come Ale sopra di me, credo che anche questo sia troppo stimolante per me, al momento.
    Il pensiero di avere il tarlo che gira nella mente sino alla fine del libro mi peserebbe alquanto ora come ora. Però non è male.. e la recensione merita davvero.

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  10. Anche solo la trama mi ha suscitato non so quanti "perché" xD credo che sarebbe un libro che apprezzerei davvero ;)

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