venerdì 26 febbraio 2016

99 giorni

99 giorni
di K. A. Tucker
Newton Compton

Trama
Abbandonata nella campagna dell’Oregon, dove la credono morta, una giovane donna sfida ogni previsione e sopravvive, ma quando si sveglia non ha alcuna idea di chi sia, o di cosa le sia successo. La donna si dà il nome di Acqua, per un piccolo tatuaggio che scopre sul suo corpo, il solo indizio di un passato che non ricorda. Accolta da Ginny Fitzgerald, una signora irascibile ma gentile che vive in una fattoria, Acqua comincia lentamente a ricostruire la propria vita. Ma mentre cerca di rimetterne insieme i frammenti, altre domande si fanno strada nella sua mente: chi è il vicino di casa che in silenzio lavora sotto il cofano della sua Barracuda? Perché Ginny non gli fa mettere piede nella sua proprietà? E perché Acqua sente di conoscerlo? Jesse Welles non sa quanto tempo ci vorrà prima che la memoria di Acqua riaffiori. Per il suo bene, Jesse spera che non accada mai. Per questo cerca di tenersi alla larga da lei. Perché avvicinarsi troppo potrebbe far riemergere cose che è meglio lasciare sepolte. Ma si sa, l’acqua trova sempre una strada per tornare in superficie…

***
99 Giorni di K. A. Tucker edito da Newton Compton è un romanzo che mi ha stupita per diversi motivi. Intanto perché ho letto i libri precedenti dell'autrice e questo si discosta parecchio: l'ho catalogato come conteporary romance, ma credo che abbia anche qualche sfumatura gialla.

La struttura narrativa che usa l'autrice per raccontare la storia è particolare: i capitoli si suddividono fra il tempo presente raccontato da Acqua e il tempo passato che viene ricordato da Jesse. Il lettore è onnisciente, non gli viene nascosto nulla, ma nonostante questo la trama spinge ad andare oltre, a capire cosa accadrà. Punto a favore della Tucker che riesce senza grandi colpi di scena a far sentire la voglia, impellente, di proseguire nella storia.

Plauso anche per le tematiche affrontate: violenza domestica, disagi psicologici e anche per aver scelto di parlare di perdita di memoria, aspetto che (e chi legge il blog lo sa bene) mi attira sempre, perché trovo interessantissimi quei libri che riescono a indagare la mente di una persona. E in questo caso il senso di disperazione che prova Acqua nel sentirsi una perfetta estranea anche nei confronti di se stessa è analizzato bene, tanto che il lettore vive con lei tutte queste sensazioni di paura.

E se di Acqua abbiamo un ritratto fedele e scrupoloso, di Jess possiamo apprezzare il carattere e il coraggio, ma non ne conosciamo a fondo i pensieri.
Un personaggio che mi è rimasto nel cuore è quello di Ginny, la vecchia signora burbera che vive quasi da segregata in casa. Lei dà tantissimo alla storia, la porta su un livello ancora più emotivo e regala quel senso di speranza necessario alla protagonista.

Scrittura coinvolgente e stile inconfondibile, peccato qualche refuso scovato qua e là.
Buona lettura

3 commenti:

  1. Altro libro che ho intenzione di leggere (mamma mia quanti sono!, la trama mi sembra proprio interessante!

    Fa parte di una serie o è autoconclusivo? ^^

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  2. Questo libro ormai mi perseguita...e io devo averlo!
    Un bacio!

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  3. Eccomi finalmente! Ora recupero un po' di post che mi sono persa! :-)
    Bellissima la cover di questo romanzo...adoro l'acqua!

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