giovedì 27 agosto 2015

Così vicinissimamente lontano

"Lo voglio nella mia vita perché ci siamo sempre appartenuti, siamo nati per incontrarci, siamo cresciuti nel nostro ricordo per renderlo il più dolce possibile, anche se per ora l'unica cosa che siamo riusciti a fare è girarci intorno"
Così vicinissimamente lontano
Jessica Iatarola

Trama
Isabella e Damiano sono cresciuti assieme e quando la vita li riporta sulla stessa strada dopo tanti anni non potranno far a meno di amarsi e odiarsi, fortissimo, per un segreto taciuto per troppo tempo.
Isabella è una giornalista agli esordi, Damiano un paparazzo in gamba, il migliore dello studio per il quale lavora.  Cinico ma appassionato lui, socievole e dolcissima lei, le loro anime tormentate sono identiche e non vogliono lasciarsi andare nonostante Isabella abbia un compagno e una figlia e Damiano stia per sposarsi.
Il romanzo non ha la parola fine, perché la storia dell'amore non finisce mai e Isa lascia un messaggio diretto ai lettori: Ogni situazione va risolta nel momento stesso in cui accade, sempre, altrimenti se ne soffrirà il doppio, si rischierà di vederne i fantasmi per tutta la vita.

***
Ci sono persone che si incrociano centinaia di volte, cambiando per sempre ogni volta la vita dell'altro. il coraggio di guardarsi in faccia spesso manca e resta il vuoto incolmabile, ma se si ha la forza di guardare negli occhi il futuro si cambia la propria vita. "Così vicinissimamente lontano" di  Jessica Iatarola racconta di un grande amore, di un segreto, del dolore del rimorso e del perdono. L'autrice ci accompagna in una sorta di presa di coscienza interiore, grazie ad una prosa che spesso sembra poesia e attraverso frasi che sanno toccare le corde dell'animo umano.
Anche questo libro, l'ho letto in poche ore. I personaggi mi sono piaciuti a metà, perché li ho trovati troppo vittime di silenzi, della decisione di non confrontarsi, di un passato che pesa ma non sanno guardare in faccia; ma questa è una mera questione di affinità. Mi sono piaciute, invece, le situazioni: questo continuo incontro scontro, ho sofferto per le possibilità non colte, per le scelte dolorose, per la presa di coscienza e per chi non ha potuto fare altro che stare a guardare.
Pur essendo un romanzo breve (è lungo solamente 80 pagine), riesce a raccontare di vita, di amore e di rinascita.
Durante la lettura, quando si parla di primi incontri, mi è venuta in mente una bellissima canzone di Daniele Silvestri "L'autostrada" con quella sua frase magnifica che per anni mi sono ripetuta, cantata, scritta ovunque ci fosse spazio: "a volte succede qualcosa di dolce e fatale come svegliarsi e trovare la neve o come quel giorno che lei mi sorrise ma senza voltarsi e fuggire vederla venirmi vicino fu quasi morire trovare per caso il destino e non sapere che dire". In "Così vicinissimamente lontano" ho ritrovato il concetto, scritto con altre parole, ma ugualmente bellissimo e pauroso.
Buona lettura

2 commenti:

  1. Ciao Virginia!
    Ammiro chi in così poche pagine riesce a scrivere tanto.
    Bella recensione come sempre!

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    1. Ciao Laura, sì non è un'impresa semplice. Grazie :) un bacione

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