lunedì 23 marzo 2015

Appena un rumore nell'aria


Appena un rumore nell'aria
di Pino Corva
Abel Books

Trama

Il bianco e il nero si miscelano in un contrasto di linee e prospettive a Pitigliano, all’imbrunire, tra i colori del tufo. L’anziano parroco del borgo riceve la visita di un collega londinese, John Steel, con cui comunica da anni a livello epistolare. L’uomo sta vivendo un momento denso di conflittualità, dopo aver ospitato Anna, una giovane ragazza ungherese, per le mansioni domestiche al posto della ormai anziana perpetua. Ernesto Tinelli, il parroco del borgo, racconta degli inquietanti fatti che accadono a Pitigliano, spiegando a John di aver conosciuto Anna in un frangente particolare, dove la ragazza aveva intrapreso una cattiva strada, legata a suo giudizio al furto compulsivo, e in quella circostanza aver deciso di aiutarla, dandole un lavoro in canonica ed infondendole sani principi. Ernesto dice a John di aver scoperto in un secondo tempo le particolari caratteristiche narcisistiche della ragazza, che la inducono a sedurre per denaro altri uomini. Nel mentre, a Londra una conoscente di John viene trovata assassinata nel suo appartamento. Il detective Jeff Brady inizia ad indagare, finendo sulle tracce di un abile killer professionista, esperto nell’assumere svariate identità pur di sfuggire alla cattura. Jeff Brady scopre con l’aiuto dell’Interpol, e di tecniche scientifiche che l’uomo a cui sta dando la caccia la Polizia Internazionale si trova proprio a Pitigliano, sotto un’altra veste, avendo assunto le sembianze di un uomo trovato morto all’aeroporto di Fiumicino. L’alba e l’imbrunire, una miscela di colori e di sentimenti attraversano Ernesto e John, all’interno dello spazio povero ed austero della canonica. L’incontro con Ernesto, per John sarà artefice di un radicale cambiamento, che lo porterà ad avvicinarsi alla spiritualità. E sul finire sarà proprio John, nel turbinio degli eventi, a cercare di aiutare l’anziano parroco ormai sempre più vittima dei sensi di colpa e di una forte depressione, ad uscire dal suo malessere. Pur non riuscendo a salvargli la vita, John porterà a termine in qualche modo la sua promessa.

***
Io adoro Pitigliano. Ci sono stata in vacanza nel 2011 e l'ho trovato un posto pieno di fascino, adatto come scenografia per una storia dai toni misteriosi. L'ambientazione di "Appena un rumore nell'aria" di Pino Corva è quindi è perfetta, si adatta senza sforzo alla matassa di avvenimenti che si dipanano durante la vacanza di John Steel nel paese toscano, che è un grande protagonista di questo romanzo giallo. Sono proprio i rumori, le strade, i luoghi di Pitigliano a creare quel senso di inquietudine come di qualcosa che sta per accadere da un momento all'altro che ci accompagna per tutto il libro. E allora ti viene voglia di tornarci, magari all'imbrunire verso la fine di agosto per sentire quel sussurro fra le case che si dice sia tutta colpa del vento.
Mi dispiace non potermi soffermare con voi troppo a lungo sui personaggi che popolano questo libro, ma trattandosi di un giallo il rischio spoiler è abbastanza elevato, anche se, durante il susseguirsi della storia, ci si accorge abbastanza presto della verità, pur non sapendo cosa potrà accadere. 
Detto questo pollice alto per John Steel, soprattutto per i suoi dialoghi con Ernesto, e per Jeff Brady per la sua dedizione al lavoro.
Pollice verso, invece, per Anna che non sono riuscita ad inquadrare.
La scrittura di Pino Corva è leggera, descrive, ma senza dilungarsi troppo. 
Se devo cercare qualcosa che non mi sia piaciuto di "Appena un rumore nell'aria" posso dire che avrei apprezzato di più un maggiore approfondimento delle vicende, perché la parola fine non vale anche per i dubbi che non vengono svelati.



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