venerdì 19 dicembre 2014

Lo voglio!



Lo voglio!
Kristan Higgins
Mondadori

Trama

La perfezione sembra la caratteristica principale di Honor Holland, precisa, impeccabile e organizzata come nessuno mai. Tanto che a ogni compleanno ha un bizzarro appuntamento fisso e imprescindibile. Una sorta di messa a punto, per essere certa di non stare invecchiando troppo, o troppo in fretta. Quando però, viene inaspettatamente mollata a trentacinque anni dall'uomo che ha frequentato, di nascosto, per una vita, il muro di perfezione dietro al quale si è a lungo nascosta crolla improvvisamente, rendendola avventata e impulsiva, al punto di prendere decisioni impensabili per lei. Infatti, un po' per fare ingelosire quel farabutto, un po' per spirito di solidarietà, accetta di sposare Tom Barlow, che ha bisogno di un matrimonio di convenienza per ottenere la Green Card. Ma trattandosi di Honor, c'è da aspettarsi che questo finto fidanzamento si riveli la cosa più autentica che le sia mai capitata. Così perfetta come solo l'amore può essere.

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Immaginatevi di concedervi ogni tanto una chiacchierata con le vostre uova… Sono impazzita? Assolutamente no, chiedete a Honor la protagonista dell'ultimo libro di Kristan Higgins: 35 anni, dedita al lavoro, una frana sotto il profilo delle storie d'amore e con l'orologio biologico che scandisce le sue scelte sentimentali. Con "Lo voglio" torniamo nella tenuta Blue Heron, aziende vinicola di proprietà della famiglia Holland che aveva fatto da sfondo anche a "Se torno ti sposo" e facciamo la conoscenza della stacanovista e perfettina sorella di mezzo. Devo dire la verità: con lei non è stato per nulla amore a prima vista, troppo rigida e impostata. Piano piano però, dopo le tante batoste che riceverà nel corso del libro, ha iniziato a farmi tenerezza. Diverso, invece, il discorso per quanto riguarda Tom, il bel  ingegnere meccanico inglese, che cerca disperatamente un modo per restare negli Stati Uniti vicino al suo figliastro. Lui è un vero duro, alla faccia di tutti coloro che pensano che gli ingegneri siano gente noiosa. Questo Tom trasuda testosterone da tutti i pori, nonostante non sia l'uomo deciso che tutti ci aspetteremmo, anzi. Anche lui ne ha di cose da imparare. 
Ci sono, invece, due personaggi del libro che volentieri si prenderebbero ripetutamente a sberle, ma li lascio scoprire a voi. Sappiate solo che la nostra Honor inizierà a diventare un tantino meno rigida proprio grazie a loro.
A differenza del libro precedente si è perso un po' il senso della piccola comunità, dove tutti sanno tutto e si interessano di ogni dettaglio della vita privata degli altri, che tanto mi era piaciuto. La famiglia invece rimane quella coperta avvolgente e costante che fa sentire la protagonista del libro meno sola e noi insieme a lei.
Lettura leggera, divertente e romantica.

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