lunedì 6 ottobre 2014

Sei il mio buio sei la mia luce

Morirei per lei. Morirei con lei. Sarei morto quel giorno, morirei domani, fra un anno. Morirò con lei, o per lei, se sarà necessario. Un uomo e una donna possono amarsi così tanto che nemmeno la morte può dividerli, ma non crederò mai che possano amarsi troppo.



Sei il mio buio sei la mia luce
di J. A. Redmerski
Fabbri editori

Trama
Si può amare tanto da sentirsi mancare il fiato? Tanto da perdersi, da piangere, da urlare? Si può amare troppo? Elias e Bray sono fatti l’uno per l’altra, da sempre. Sono le metà perfette di una meravigliosa unità.
Il loro amore è sbocciato una calda sera d’estate, quando erano solo due bambini, in un prato illuminato da centinaia di lucciole.
Crescendo, però, la paura di soccombere a un rapporto così intenso, così esclusivo da essere quasi insopportabile, li ha allontanati l’uno dall’altra. Finché Bray non si rende conto che Elias è l’unico legame vero della sua vita, l’unica persona che può salvarla dagli abissi in cui sta per sprofondare, e decide di tornare.
Di tornare da lui che, nonostante tutto, non l’ha mai dimenticata. Le cose sono finalmente perfette e la passione che hanno cercato di soffocare in tutti i modi può finalmente vivere di nuovo... Almeno fino a quando una notte fatale non cambia tutto. Bray commette un terribile errore dalle conseguenze drammatiche: potrebbe essere accusata della morte di una ragazza. Il sogno d’amore di Bray ed Elias rischia di andare in frantumi, e i due ragazzi decidono di fuggire. Insieme. Inizia così un’avventura on the road in cui il rischio di perdersi – tra alcool, droghe e incontri sbagliati – è forse più grande del pericolo da cui stanno scappando. Sono due anime in fuga. Dal passato, da se stessi, dal destino. L’unico rifugio è il loro amore, quell’amore oscuro che li può salvare o perdere.



***
Questo libro è un po' troppo. Troppo il sentimento che provano i due protagonisti e che spesso ti toglie il fiato, troppo quello che gli capita e le prove che devono superare, troppi i segreti che nonostante la solida amicizia di 16 anni riescono tuttavia ad avere l'uno con l'altro. Parte divertente, quasi placido. Nessun problema, dichiarano Elias e Bray, e questa è la bugia che vogliono far credere ai lettori, perché i problemi ci sono e neppure pochi.
L'inizio non ti prepara al crescendo di emozioni contrastanti che si rincorrono nel corso del libro: un po' ti spiace per loro, un po' vorresti prenderli a sberle per la quantità di sciocchezze che compiono e un po' te ne stai lì e incroci le dita perché tutto vada a finire per il meglio. Sul fronte delle emozioni forti, dunque, nulla da obiettare. E neppure su quello dei colpi di scena a cui ci ha abituato la Redmerski (vi ricordate Il confine di un attimo? Leggendo qui  vi potete rinfrescare le idee sui due libri precedenti,  compreso Il confine dell'eternità dove abbiamo già incontrato anche Elias e Bray), anche se nessuno potrà essere emozionante come il primo.
Manca l'empatia verso i protagonisti di "Sei il mio buoi sei la mia luce", quell'immedesimarsi che era stato naturale con Andrew e Cam qua non è scattato. Non so se è colpa della storia o delle aspettative, ma non c'è stato il colpo di fulmine con i protagonisti.
A parte questo il libro è scritto bene, la storia è solida e tipicamente americana. Sicuramente da leggere.

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