venerdì 3 ottobre 2014

Mai per amore

"Ieri durerà per sempre. Domani non arriverà mai. Finché non avrò te".


Mai per amore - #1 The fall away series
di Penelope Douglas
Newton Compton

Trama

Un tempo Jared e Tate erano grandi amici: sono cresciuti insieme, si sono aiutati a vicenda nei momenti difficili. Ma, dopo un’estate che hanno trascorso lontani, Jared è cambiato. Il bambino dolce di una volta si è trasformato in un ragazzo difficile e astioso, sempre pronto a offendere e deridere Tate, a schernirla e a farla oggetto dei propri soprusi. A scuola le ha reso la vita un inferno, e Tate non sa più come difendersi: vorrebbe odiarlo eppure non ci riesce, perché sente che il suo vecchio amico ha sofferto, che questa sua prepotenza nasconde una profonda ferita. Deve scoprire il motivo della sua rabbia, raggiungere il suo cuore e carpire il segreto da cui lui ha deciso di tenerla all’oscuro…



***
Questo libro racconta di un'amicizia finita. A chi di noi non è accaduto di perdere una persona importante? Litigi, incomprensioni, distanza ne possono essere state le cause e ogni volta ha fatto male. Per Jared e Tate, però, la storia è un po' più complicata di così. È bastata una vacanza estiva per far si che da migliori amici diventassero acerrimi nemici. Anzi per far sì che Jared diventasse il peggior incubo di Tate.
Infatti, "Mai per amore" parla anche di bullismo, di come lo vive la vittima e di quanto possa incidere nella vita di una persona sentirsi emarginata, in perenne lotta contro qualcuno. Ma parla anche di forza, di come guardare in faccia il proprio aguzzino e imparare a dire basta. E poi, ed è questa la parte più importante, insegna il perdono.
"Mai per amore" (primo romanzo della "The fall away series") è un bel libro: ti tiene incollato alle pagine per vedere come va a finire, ti fa arrabbiare, commuovere e sorridere.
Ma c'è un ma ed è l'assenza praticamente totale di qualsiasi forma di controllo da parte degli adulti. La protagonista vive da sola (se si esclude una breve incursione della nonna) a causa del lavoro del padre, anche Jared non è sottoposto al controllo della madre, che preferisce trascorre il tempo con il fidanzato. E poi ci sono le corse in macchina, che si tengono senza che né gli adulti, né la polizia intervenga. Un'immagine un po' spietata e menefreghista delle famiglie che, per quanto possa essere veritiera, si spera lo sia in situazione isolate.
Comunque se si esclude la totale incapacità degli adulti di essere tali, caratteristica comunque abbastanza comune nei romanzi young adult e new adult, la storia è credibile, diversa e bella.
Vi lascio con una delle canzoni che fanno da colonna sonora al libro
Chevelle - Hats Off the Bull



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