mercoledì 8 ottobre 2014

Assassinio sull'Orient Express

"L'impossibile non può essere accaduto, quindi l'impossibile deve essere possibile malgrado le apparenze"


Assassinio sull'Orient Express
di Agatha Christie
Oscar Mondadori

Trama

L'Orient-Express, il leggendario treno delle spie e degli avventurieri internazionali, occupa un posto importante nell'immaginario collettivo degli appassionati di letteratura poliziesca. Il merito è di Agatha Christie, la regina del giallo, e della sua creatura, l'impareggiabile Poirot. In quella che rimane probabilmente la più celebre delle sue imprese, l'investigatore belga, salito a bordo di un vagone di prima classe partito da Istanbul e diretto a Calais, è costretto a occuparsi di un efferato delitto. Assassinio sull'Orient-Express , apparso nel 1934, è da molti considerato il capolavoro di Agatha Christie, sicuramente uno dei libri gialli più conosciuti in tutto il mondo.

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Pochi viaggi sono affascinanti come quelli in treno, se poi il convoglio in questione è il mitico Orient Express, treno passeggeri a lunga distanza che a partire dal 1814 collegava Costantinopoli (l'attuale Istambul) alla stazione di Parigi Gare de l'Est, allora la seduzione è completa.
La maestra del giallo Agatha Christie ambienta proprio sui suoi celebri vagoni uno dei suoi romanzi più riusciti: "Assassinio sull'Oriente Express". Il mistero è un vero e proprio rompicapo a cui solo una mente geniale e acuta come quella dell'investigatore Hercule Poirot saprà trovare la soluzione. L'ambientazione claustrofobia (i vagoni del treno bloccati da una tempesta di neve e da cui nessuno può entrare o uscire), la malvagità riconosciuta nella vittima e la simpatia che trasmettono gli altri personaggi, accompagnano il lettore al finale senza che si possa realmente immaginare cosa sia accaduto.
Non per questo non ho fatto supposizioni, già dalle prime pagine ho iniziato a trarre conclusioni affrettate, ma questo è proprio ciò a cui mira l'autrice. Ci regala continui sospetti, per poi farli ritornare innocenti. Un gioco continuo con il lettore, fino al finale teatrale, in cui sulla scena l'unico protagonista è il tanto amato investigatore belga nato dalla penna della Christie, che ci regala la soluzione al mistero.
Un giallo da manuale, non si può fare altro che inchinarsi di fronte alla grandezza della scrittrice britannica.

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