lunedì 18 agosto 2014

Dieci piccoli respiri

"Non ti odio. Non potrei mai odiarti. Dammi il tuo cuore Kacey. Prenderò tutto quello che porta con sé".




Dieci piccoli respiri
di K.A. Tucker
Newton Compton


"Dieci piccoli respiri" è uno di quei libri che ti spezza dentro. La tragedia non solo c'è stata, ma è anche pronta dietro l'angolo per sconvolgere la vita dei protagonisti. E' una di quelle storie che dopo averle divorate hai bisogno di tempo per metabolizzarle. Lo stesso effetto me lo hanno fatto "Il confine dell'eternità", i libri su Mara Dyer e la trilogia "Il nostro segreto universo".
Il libro narra la storia di Kacey, una ventenne che, insieme alla sorella di 15 anni, fugge dalla cittadina dove vive con gli zii in direzione Miami. La sua vita è stata sconvolta 4 anni prima da un terribile incidente in cui sono morti i suoi genitori la sua migliore amica e il suo ragazzo e di cui lei è l'unica superstite.
 E' chiusa, impaurita dall'affetto, terrorizzata all'idea del contatto con le mani degli altri, ma la nuova vita le farà incontrare nuovi amici e Trent, un affascinante ragazzo dagli occhi blu, e per lei non far crollare le barriere emotive diventerà davvero difficile.
Ma, come ho già detto, il dolore è dietro l'angolo. E mentre leggi un po' te lo aspetti, prima è solo un'intuizione, che si fa sempre più concreta col procedere della lettura. Empatia, una parola che diventerà importante anche nel corso della storia, diventa anche quello che il lettore prova per Kacey, la sua disperazione diventa la nostra, così come la rabbia, l'amore e il perdono.
Per fortuna è un libro autoconclusivo, sinceramente non avrei retto l'attesa di un secondo volume.

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