sabato 15 marzo 2014

L'orgoglio dei Richmond

"L'amore, pensò Allyson, non tiene conto di parametri e regole, è come vento, come aria, occupa tutto lo spazio che trova"


L'orgoglio dei Richmond
Amabile Giusti

Che ad Amabile Giusti piaccia Jane Austen traspare con forza dalle pagine del suo nuovo romanzo, storico, L'orgoglio dei Richmond. Conoscendo i personaggi che lo popolano, non si possono fare a meno di notare alcune similitudini che risultano essere un bellissimo omaggio alla scrittrice nata alla fine del Settecento nello Hampshire, stesso luogo e periodo storico dove anche la scrittrice nostrana ha voluto ambientare parte del libro.
Parliamoci chiaro, a me piace tutto quello che scrive Amabile Giusti, quindi non accusatemi di piaggeria se anche questa volta promuovo a pieni voti il suo lavoro. Quali sono i pregi di quello che scrive? Tralasciamo per un attimo le trame e la versatilità (che non hanno bisogno di commenti)  e concentriamoci sul suo modo di scrivere. Riesce a raccontare esattamente le emozioni, le sue descrizioni dell'animo umano sono talmente nitide che ci si immedesima senza sforzi nei suoi personaggi. Conosce le emozioni e le mostra al lettore nella loro semplicità, niente sensazionalismi, solo parole incastrate alla perfezione fra loro. I dialoghi, poi, sono brillanti, incalzanti e arguti, con una buona dose di ironia. Infine i personaggi che escono dalla sua penna sono  veramente indimenticabili.
Anche ne L'orgoglio dei Richmond tutto questo è mixato alla perfezione creando un libro bello dove spicca in particolare la protagonista. Allyson è un'eroina, donna forte e coraggiosa in un'epoca dove invece ci si aspettava dal gentil sesso bravura a cantare, cucire, dipingere e che ubbidissero prima al padre e poi al marito. Lei non è così, ha ereditato dal padre forza d'animo e capacità in arti un tempo appannaggio unicamente degli uomini come montare a cavallo, l'uso delle armi, l'amore per i classici greci (o per quel "noioso" di Voltaire). La forza di questa storia sta anche in lei che si rimbocca le maniche nel cercare di gestire le altre due donne della sua famiglia, una madre dedita al gioco e una sorella minore vanitosa, egoista e superficiale.
Lui, invece, è Rudyard un marchese e incarna alla perfezione il suo ruolo, ma anche l'atteggiamento tipico dei maschi dell'epoca, seppur rimanga da subito affascinato da Allyson e dal suo essere diversa.
Qui la sinossi.
A me il coraggio, la schiettezza e l'intelligenza di Allyson hanno ricordato anche un altro indimenticabile personaggio della lettura femminile Jo March di Piccole donne.

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