mercoledì 12 marzo 2014

Condominio R39


Condominio R39
Fabio Deotto
Einaudi 

È un libro che mi ha tenuta incollata alle pagine dall'inizio alla fine, notte dopo notte, tanto da doverlo ringraziare anche per le vistose occhiaie che sfoggio in questi giorni. 
In Condiminio R39 l'autore Fabio Deotto ci introduce alla scoperta degli inquilini di una piccola palazzina milanese dove è accaduto qualcosa di terribile, ma tutte le persone coinvolte o sono in coma, o scomparse o non parlano. Un vero e proprio giallo, ma dai toni cupi del sangue, che non lascia scampo al lettore.
Iniziato a leggere, in un attimo mi sono trovata immersa in un'atmosfera dark, e per certi versi grottesca, a cercare di mettere insieme i pezzi del puzzle per capire cosa fosse accaduto e perché. Devo ammettere che brancolare nel buio dall'inizio alla fine mi è piaciuto.
Questo è uno di quei libri che difficilmente regalano al lettore il brivido di sentirsi detective. L'autore ti svela i misteri con parsimonia e ogni volta ti ritrovi a pensare  che da solo non ci saresti mai potuto arrivare.
Gli abitanti della palazzina sono tutti piuttosto strani. L'anziano biologo sulla sedia a rotelle che riempe barattoli di parole, l'attrice caduta in disgrazia e folle, una giovane che lavora in un night club e un ragazzino soffocato dall'amore materno che si immedesima in Henry Chinaski.
Poi c'è il commissario che si occupa del caso, un uomo che vive grossi disagi e che combatte una battaglia interiore che in certi momenti sembra distrarlo dalle indagini.
A fare da sfondo personaggi secondari che distorcono la realtà così come siamo abituati a immaginarla: ragazzini già smaliziati a 10 anni, famiglie disastrate, agenti facilmente corruttibili.
Gli enigmi verranno svelati a poco a poco nel corso della lettura, ma ci si accorgerà presto che niente è come sembra... Fino alla fine.
Per chi ama il genere è un piccolo capolavoro! Consigliatissimo.

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