giovedì 9 gennaio 2014

Nove mesi e 89 libri

Trentatré anni domani, mamma di Francesco da 22 giorni, di mestiere giornalista. Mi sono innamorata di questo lavoro a 13 anni quando con la scuola andai a visitare la redazione del Secolo XIX a Genova, fu amore a prima vista. A vent'anni, dopo vari tentativi di dare l'avvio a giornalini scolastici, sono approdata a un free press realizzato per qualche mese nella cittadina di provincia dove vivo: 4 facciate e la pretesa di fare opinione, un po' presuntuoso, infatti il progetto si è arenato in pochi mesi, ma intanto in me era scattata la scintilla, se prima avevo un sogno ora ero determinata a trasformarlo in realtà. Poi sono arrivati gli stage non pagati ma bellissimi e poi la laurea. A quel punto sono finalmente approdata a un settimanale e ho iniziato a essere pagata per quello che scrivo.
Ma l'avventura più grande è stata la gravidanza e poi la maternità. Nei nove mesi in cui ho aspettato il mio cucciolo, a tenermi compagnia nelle lunghe giornate di lavoro da casa, da dove curavo il sito internet del giornale, la mia cagnolina di un anno e mezzo e il Kindle.
Ho letto 89 libri, quasi dieci al mese. Non aspettatevi Proust, Virginia Wolf o Dostoevskji, perché ho preferito dedicarmi a letture leggere, non sempre entusiasmanti, qualche volta invece inaspettatamente emozionanti. E io che arrivo da studi classici e che sono sempre stata un po' snob nello scegliere i libri, mi sono dovuta ricredere appassionandomi a storie e generi (vedi il new adult) completamente nuovi.
E allora perché non cambiare anche il mio approccio alla lettura, vissuta sempre come qualcosa di intimo, condividendo con la rete le mie opinioni?
Qualche chiarimento:
Quello che scrivo è la mia opinione, non una verità assoluta
Non mi censurerò
Leggo per divertirmi, per imparare e per emozionarmi

Poi ne verranno altri, le liste mi mettono in soggezione.



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